“Il Filo”, gruppo di lettura dell’associazione “Il filo di Eloisa” aperto a chiunque voglia partecipare, nasce nel 2023, continua a dipanarsi per le vie della città e ad accogliere aderenti ingrossando il gomitolo di idee e stimoli che rappresenta. Nasce dal piacere della lettura e dal desiderio di ritrovare il femminile in qualsiasi branca della letteratura e della saggistica. Le seguaci e i seguaci del “Filo” si ritrovano nella sala della Biblioteca Luigi Fumi dedicata al fondo di genere “Eloisa Manciati”, in giorni variabili della settimana dalle ore sedici alle ore diciotto.
Quest’anno (2024/2025), dopo aver sperimentato nella scorsa annualità la lettura di libri per argomento, ad esempio la letteratura dedicata al viaggio, si è previlegiata la scelta di autrici da sviscerare nelle varie opere.
Il primo incontro si è tenuto a ottobre e si è proceduto alla disanima delle letture estive: L’età fragile di Donatella Di Pietrantonio e Chi dice e chi tace di Chiara Valerio, che hanno connotato le vacanze del gruppo ma non hanno incontrato il gusto di tutte le lettrici.
Novembre, dicembre e gennaio sono stati dedicati alla lettura dei libri di Natalia Ginzburg, partendo da Lessico Familiare che tutte le personedel gruppo hanno letto o riletto, suscitando una discussione intensa e partecipata per questo testo che costituisce uno spartiacque nella letteratura degli anni ’60. Ci si è soffermati a lungo anche su Caro Michele, espressione delle contraddizioni del post Sessantotto, Le voci della sera, Mai devi domandarmi, Le piccole virtù, il racconto Lui e io, La famiglia Manzoni, Una cosa finalmente lieta, scritti civili e discorsi politici che hanno permesso al gruppo di analizzare la poliedrica personalità di Ginzburg e di ipotizzare un incontro pubblico dedicato all’autrice.
I mesi di febbraio e marzo, visto che quest’anno ricorrono i duecentocinquanta anni dalla nascita della scrittrice, sono stati dedicati a Jane Austen e ai suoi romanzi: L’abbazia di Northanger, Ragione e sentimento, Orgoglio e pregiudizio, Emma, Mansfield Park, Persuasione. Particolarmente interessante l’ironia con cui l’autrice sferza la società inglese del tempo e la peculiarità nel tratteggiare personaggi e personagge e il loro delinearsi con profondità nel corso della storia. Immergersi nel mondo di Austen ha prodotto riflessioni profonde su valori universali e senza tempo, quali l’autodeterminazione, la fragilità e l’autoironia.
Grazie Jane, ti siamo così grate e ci appassioni talmente che continueremo ad approfondire i tuoi testi anche nel prossimo anno accademico, per festeggiare al meglio questo tuo importante compleanno.
La prossima autrice che verrà trattata sarà la premio Nobel nordcoreana Han Kang e, per chi vorrà, il romanzo In caso di disgrazia di George Simenon, in vista di un prossimo incontro (mercoledì 14 maggio 2025 allo Scalo Community Hub) dedicato a “Cinema e Letteratura”.
“Il Filo” ha anche un gruppo Whatsapp su cui si rincorrono messaggi, impressioni e sensazioni in merito a libri, mostre, attività culturali: uno scambio relazionale che ci fa stare bene.